Nel 2025, il crowdfunding immobiliare in Italia ha mostrato segni di maturità, con un mercato più selettivo, tassi di rendimento competitivi e crescente attenzione al rischio. In questo scenario, emergono piattaforme solide come Brick Up, capace di combinare affidabilità, crescita e progetti di qualità.
Scopri come e perché oggi il crowdfunding immobiliare può essere una delle opzioni più interessanti per diversificare i tuoi investimenti, anche grazie a realtà italiane innovative.
Brick Up: i numeri di un 2025 da record.
Nel 2025, Brick Up ha registrato un risultato importante: 4,75 milioni di euro raccolti attraverso operazioni di crowdfunding immobiliare.
Un traguardo che non rappresenta solo una cifra, ma un segnale concreto di crescita, fiducia e solidità, in un contesto immobiliare nazionale più selettivo e consapevole.
Cosa rende questo risultato ancora più rilevante?
Crescita costante anno dopo anno.
Zero progetti in default dal lancio della piattaforma.
Espansione territoriale dall’Emilia-Romagna all’Isola d’Elba.
Progetti di qualità con focus su residenziale, riqualificazione e anche hospitality di fascia alta.
In un mercato che ha visto un calo fisiologico dei volumi complessivi, Brick Up ha scelto la strada più difficile ma più solida: pochi progetti, ma buoni. Selezionati, verificati e comunicati con trasparenza.
La strategia Brick Up: radici locali, visione nazionale.
Nata con l’obiettivo di supportare lo sviluppo immobiliare nel territorio bolognese, Brick Up ha rapidamente esteso il proprio raggio d’azione a tutta l’Emilia-Romagna, consolidando la sua presenza con progetti mirati e selezionati.
Oggi, questa crescita organica si traduce in una visione che guarda oltre i confini regionali: la recente espansione in Toscana ne è la prova concreta. Un’evoluzione che parte da solide radici locali, ma che punta con determinazione a un posizionamento sempre più nazionale.
Nel 2025, la piattaforma ha finanziato infatti: due interventi residenziali in provincia di Bologna e più precisamente a San Lazzaro di Savena con “Via dell’Artigiano” e a Budrio con “Dimore Verdi”; un intervento di rigenerazione urbana a Formigine, in provincia di Modena: “La Nuova Città Giardino”; un ulteriore intervento residenziale a Ferrara tramite la raccolta “Villa Fulvia”; un primo progetto ricettivo di alta gamma all’Isola d’Elba: “Le Caviere Elba Island Resort”.
Ogni operazione è stata selezionata in base a criteri rigorosi: solidità del piano economico, qualità costruttiva, sostenibilità e coerenza con le esigenze del mercato locale.
Un approccio diverso.
Quello di Brick Up non è semplicemente un portale dove "clicchi e investi".
È un progetto costruito su una relazione autentica con gli investitori, che parte dalla trasparenza e arriva fino alla condivisione dei dettagli più concreti delle operazioni. Ogni progetto viene selezionato attraverso un processo rigoroso di analisi – una vera e propria due diligence tecnica, economica e urbanistica – pensato per filtrare solo le proposte con fondamenta solide, sia sul piano immobiliare che finanziario.
Ma ciò che davvero fa la differenza è il modo in cui Brick Up comunica: niente promesse vaghe, niente scorciatoie retoriche, solo chiarezza su tempi, rischi, rendimenti e prospettive di ogni singola operazione.
Questo approccio ha creato una community di investitori che non si limita a mettere capitale, ma che sente di far parte di un progetto più ampio, condiviso e credibile.
Dove si colloca Brick Up nel mercato italiano del crowdfunding immobiliare?
Per comprendere il successo di Brick Up è utile osservare il contesto più ampio del crowdfunding immobiliare in Italia nel 2025.
Secondo i dati che si evincono dal Report del Politecnico di Milano (luglio 2025), la raccolta totale del settore ha raggiunto 818,14 milioni di euro (lending: 529 milioni; equity: 289,14 milioni).
Nell’ultimo anno (luglio 2024 - giugno 2025) la raccolta complessiva è stata di 181,76 milioni di euro. Rispetto all'anno precedente si è quindi registrato un calo pari a -5,1%.
Un rallentamento, non un crollo.
I numeri parlano chiaro: nel 2025, il crowdfunding immobiliare in Italia ha registrato un leggero calo nei volumi di raccolta. Ma parlare di "crisi" sarebbe non solo fuorviante, ma anche miope. Si tratta piuttosto di una fase di maturazione, un passaggio naturale dopo l’esuberanza del triennio post-pandemia.
Le piattaforme hanno iniziato a essere più selettive, lasciando da parte progetti borderline o economicamente fragili. Gli investitori, nel frattempo, sono diventati più attenti, più informati, meno disposti a inseguire solo rendimenti a doppia cifra senza valutarne i rischi. Anche il contesto macroeconomico – con tassi d’interesse più alti e strumenti tradizionali di nuovo competitivi – ha spostato parte dell’attenzione altrove.
Eppure, in mezzo a questa fase di assestamento, ci sono piattaforme che hanno saputo distinguersi, adattandosi al nuovo contesto senza perdere slancio. Brick Up è una di queste. In un settore in cui la parola "fiducia" è tutto, ha scelto di crescere con prudenza, costruendo ogni progetto su basi solide e dialogando apertamente con i propri investitori.
Rendimento e rischio: cosa aspettarsi oggi.
Il 2025 ha visto una normalizzazione dei rendimenti, ma comunque competitivi rispetto ai prodotti tradizionali.
| Tipologia | Rendimento medio annuo | Durata media |
|---|---|---|
| Lending | 10,42% | 14 - 15 mesi |
| Equity | 14,45% | 24 - 28 mesi |
Il rischio: sotto controllo ma non assente.
Il Politecnico di Milano, nel suo report 2025, lancia un messaggio chiaro: il crowdfunding immobiliare ha bisogno di maggiore trasparenza, comparabilità e condivisione di metriche affidabili, soprattutto quando si parla di default, ritardi e gestione del rischio.
E proprio in questa direzione si sta muovendo Brick Up, che ha costruito il proprio modello operativo attorno a tre pilastri: selezione, comunicazione e affidabilità.
A dimostrarlo c'è un dato che pesa più di tante parole: nessun progetto in default.
Ma non è solo questione di numeri. Brick Up si distingue anche per la qualità della comunicazione verso gli investitori, la chiarezza su ogni aspetto dell’investimento e una relazione diretta con gli sviluppatori, che consente di monitorare i progressi, intervenire in caso di imprevisti e mantenere il controllo della situazione in ogni fase del progetto.
Perché guardare a Brick Up con attenzione nel 2026.
Il crowdfunding immobiliare oggi: non più una moda, ma un’opportunità concreta.
Il 2025 ci ha lasciato una lezione importante: il crowdfunding immobiliare non è più una promessa futuristica, né una tendenza da early adopter. È un canale d’investimento maturo e strutturato, che può offrire vantaggi concreti se gestito con serietà e lungimiranza.
Parliamo di rendimenti competitivi, superiori a molte soluzioni tradizionali. Parliamo di accessibilità, perché chiunque può iniziare a investire anche con capitali contenuti, spesso a partire da 500 euro. E soprattutto, parliamo di diversificazione: un asset class che può affiancare titoli di Stato, ETF, fondi o obbligazioni, migliorando il profilo complessivo di rischio/rendimento del portafoglio.
Brick Up dimostra che tutto questo è possibile. Con professionalità, con un approccio concreto, con la voglia di fare bene le cose. E per l’investitore italiano medio – quello che oggi si interroga se abbia più senso comprare un immobile, sottoscrivere un BTP o "tenere tutto fermo" – il crowdfunding può rappresentare la giusta alternativa al momento giusto. Con meno complicazioni, ma senza rinunciare a nulla in termini di rendimento e con ampie garanzie di sicurezza.
Conclusioni: il mattone è ancora un investimento solido. Ma oggi è anche digitale.
Il crowdfunding immobiliare in Italia entra in una fase di maturità, fatta di selezione, controllo del rischio e ritorno alla qualità. Brick Up rappresenta un esempio concreto di come si possa fare innovazione nel settore immobiliare senza compromessi, offrendo opportunità reali ad investitori consapevoli.
Visita www.brickup.it per conoscere i progetti attivi e valuta tu stesso se il crowdfunding può essere una nuova frontiera del tuo portafoglio.
